Rottamazione cartelle: ultimi giorni

14 Maggio 2018
Posted in News
14 Maggio 2018 LEXEQUA

Rottamazione cartelle: ultimi giorni

Domani, martedì 15 maggio 2018 scade il termine per la domanda di adesione alla ”definizione agevolata” delle somme contestate da fisco ed enti locali. Non perdete questa possibilità e non perdete tempo, contattateci immediatamente:
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Ecco una piccola sintesi tratta dal sito ANSA.it:

Rush finale per la ”rottamazione” delle cartelle esattoriali. Scade martedì 15 maggio il termine per la domanda di adesione alla ”definizione agevolata” delle somme contestate da fisco ed enti locali. E’ un’appuntamento di rilievo, dal quale l’erario conta di ricevere 500 mila istanze per cancellare 3 milioni di cartelle. L’incasso, secondo le stime ufficiali, dovrebbe garantire quest’anno almeno 1,6 miliardi di gettito. Per i contribuenti è invece l’opportunità per liberarsi delle contestazioni senza senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, oppure – se si tratta di multe – delle eventuali maggiorazioni. Per l’occasione l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che ha preso il posto di Equitalia, ha lasciato aperti anche di sabato i propri sportelli, registrando un afflusso di circa 15.000 cittadini. Anche in questo caso, però, il contribuente conferma un’attitudine ad un confronto sempre più digitale. Oltre il 50% delle richieste di rottamazione finora arrivate sono state fatte via web, utilizzando il portale dell’Agenzia sul quale è possibile presentare la richiesta fino alla tarda sera del 15 maggio.

Possono rottamare le cartelle i contribuenti con debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. La domanda di adesione non può essere nuovamente presentata per quei debiti interessati dalla precedente richiesta di definizione agevolata delle cartelle, per i quali non si sia poi provveduto al pagamento delle somme dovute entro le previste scadenze. Possono fare richiesta anche i contribuenti che non sono stati ammessi alla precedente definizione agevolata solo se al 24 ottobre 2016 avevano un piano di rateizzazione in essere con l’agente della riscossione e non erano in regola con i pagamenti delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2016.

L’Agenzia Riscossione risponderà, a seconda della tipologia della sanatoria, entro giugno o a settembre, fornendo anche il bollettino dei pagamenti Nel primo caso si può pagare a luglio, in unica soluzione, oppure in 5 rate pari ciascuna al 20% del dovuto nei mesi di luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Per la risposte arrivate a settembre, invece, sono tre le rate: il 40% a ottobre, altrettanto a novembre e poi il 20% residuo.

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